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The Comey Rule: Trump e il conflitto tra legge e potere | 2 voci, 1 serie
The Comey Rule, podcast | Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d’Elci e Livio Pacella
Con la nuova presidenza Trump appena iniziata è cosa buona e giusta in questo podcast recuperare una miniserie di qualche anno fa: The Comey Rule (2020), di cui abbiamo scritto anche in questo articolo. Quattro episodi brevi (o due lunghi, a seconda della distribuzione, per un totale di 3h 30m) a sfondo politico. Usciti, sempre nel 2020, su Showtime negli USA e in Italia su Sky e poi su Paramount+.
Lo show è al momento assente in streaming nel nostro Paese. E al tempo è passato un po’ in sordina, in verità. Forse perché si ispira ad una storia vera e, dal punto di vista storico, abbastanza vicina. Una storia accaduta, guarda caso, tra gli ultimi giorni delle elezioni presidenziali americane che videro contrapposti proprio Trump e Hillary Clinton e il primo periodo della presidenza del tycoon che ne seguì. La vicenda in Italia non ebbe certo l’eco che invece ebbe tra Washington e New York.
I due tumultuosi anni a cavallo delle drammatiche elezioni 2016 sono raccontati dal punto di vista di uno dei protagonisti: James Comey, allora direttore dell’FBI. Che prima si trova nella scomoda posizione di riaprire l’indagine sulle famigerate email di Hillary Clinton, contribuendo a consegnare la Presidenza a Donald Trump. E poi ingaggia con quest’ultimo un conflitto senza esclusione di colpi. Basato su un’idea totalmente diversa del funzionamento delle istituzioni, e dell’autonomia degli apparati investigativi federali dalle pretese del potere politico, come spiegheremo nel podcast.
“2 voci, 1 serie”: dialoghi sulle cose che ci piacciono, o ci interessano, nel podcast di Mondoserie.
Sfida al presidente Trump
The Comey Rule (in it. Sfida al presidente – The Comey Rule) è basata sul libro di memorie – talvolta in verità un po’ tendenti all’agiografia – di quegli eventi: A Higher Loyalty: Truth, Lies, and Leadership, scritto per l’appunto da Comey. Il quale ovviamente è il protagonista della storia, ruolo perfettamente interpretato da Jeff Daniels. Daniels è attore sempre più socialmente impegnato nella scelta di ruoli e altresì sempre più premiato (Emmy per Godless e per The Newsroom). Ma la vera sorpresa di The Comey Rule è l’eccezionale interpretazione di Donald Trump di Brendan Gleeson, grande attore irlandese.
Il suo Trump è lontano da una ricerca di aderenza e verosimiglianza. La sua versione è originale ed esuberante a modo suo, in questo modo attingendo ad una verità più profonda della semplice somiglianza. Il suo personaggio è sopra le righe come l’originale, e in fondo anche come questa storia. Che è talmente estrema e a tratti surreale da sconfinare nell’incredibile. Uno di quei casi in cui se non sapessimo che la vicenda di partenza, pur romanzata, è reale, faticheremmo a non considerare la narrazione del tutto falsata. Come discutiamo anche nell’articolo sulla stessa serie.
Ma si sa, viviamo in tempi strani, fantasmagorici, quasi irreali. Vista anche la tendenza a un oblio istantaneo che gli accadimenti sembrano ormai avere, in questo tempo super accelerato. Comunque, come spieghiamo nel podcast, The Comey Rule è ancora attualissimo: il cesarismo forsennato, il potere che si vuole assoluto (nell’etimo ab + solutus – sciolto da qualsiasi vincolo), la fragilità delle istituzioni democratiche di fronte alle sfacciate provocazioni populiste. I temi, ahinoi, ci sono ancora tutti cinque anni dopo…
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